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Da una presentezione di Giuseppe Giannantonio: - catalogo febbraio '99 "Dall'anima all'immagine" - ...Tutti i soggetti di Gentilini, siano essi scorci paesaggistici o temi architettonici , campagne o marine, composizioni di oggetti o costruzioni fantastiche, sono quasi sempre immersi in un'immobile atmosfera contemplativa e vivono in una dimensione rarefatta di sogno, perchè carichi, spesso, di struggente nostalgia e di pathos poetico. E' il risultato di un processo di purificazione, per cui dalla materialità delle cose si risale alla loro essenzialità, all'idea che le ha generate. Il soggetto, perciò, non si esaurisce nella sua rappresentazione visiva o nel solo compiacimento estetico, ma deve essere superato per diventare un richiamo a ritornare alla vera realtà, che è quella dell'io interiore. E così si incontrano, contemplandosi, i due momenti ideali del cammino che l'arte di Gentilini percorre: dall'anima all'immagine, dall'immagine all'anima. E' il cerchio perfetto, in cui l'anima è insieme il punto di partenza e il punto di arrivo dell'operazione artistica.... Giuseppe Giannantonio. |
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